Una nuova avventura per “Come il ghiaccio d’estate”

Dopo il periodo strano e surreale che ha coinvolto e bloccato tutto e il mondo, la Lupi Editore riparte con grinta e regala nuova vita a molti suoi testi!

“Come il ghiaccio d’estate”

è tra i fortunati e con una nuova veste grafica approda su Amazon anche in versione cartacea!

VERSIONE EBOOK

VERSIONE CARTACEA

La sopravvivenza di una storia e di un romanzo dipende proprio da voi lettori!

I veri protagonisti di quest’avventura!

Dark (Segreti di Winden) una serie di Baran bo Odar

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Dark è una serie televisiva tedesca che parla di viaggi nel tempo e degli effetti paradosso a essi connessi. La storia si sviluppa in un piccolo paese tedesco chiamato Winden, in cui tutti gli abitanti si conoscono e ognuno di essi cela qualche oscuro segreto. Tutto inizia con la sparizione del piccolo Mikkel all’interno della foresta che circonda la centrale nucleare della cittadina e al ritrovamento di un corpo orribilmente mutilato di un altro bambino con indosso gli abiti di un’altra epoca. Ulrich Nielsen, ispettore di polizia del paese, non può che rammentare che anche suo fratello sparì misteriosamente 33 anni prima senza lasciar alcuna traccia. Con l’evolversi della storia scopriamo che tutte le famiglie sono in qualche modo collegate tra loro e che il destino pare non essere in alcun modo mutato a prescindere dalle azioni dei personaggi. Gli episodi sono ben strutturati e creano la giusta suspence. Come spesso accade in serie del genere molti sono gli elementi che vengono messi in gioco e quindi solo una parte degli stessi troverà una spiegazione. Si è trattata tuttavia di una serie che mi ha appassionato moltissimo e che si esaurisce in poco tempo se si resta colpiti. Per gli amanti del genere merita la visione.

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After un film di Jenny Gage

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Il film è ispirato all’omonimo romanzo scritto dall’autrice americana Anna Todd, fenomeno letterario sbocciato su Wattpad. Inutile dire che la storia in sé è davvero super banale e scontata. Sono conscia che si tratta di un teen movie alla stregua di Tre metri sopra il cielo, ma moltissimi film dello stesso genere come per esempio Kiss me o Dieci cose che odio di te, hanno un appeal differente. Il personaggio a mio avviso meno riuscito è Hardin Scott, che del classico ragazzaccio maledetto che porterà la povera e sprovveduta verginella alla perdizione ha ben poco se non i tatuaggi e le giacche di pelle nera: legge i classici femminili e fatta eccezione per scatti d’ira appena abbozzati è un bravissimo ragazzo. C’è da dire che molte storie di questo genere nella trasposizione cinematografica perdono moltissimo, poiché non è possibile leggere le emozioni dei protagonisti se non tramite l’interpretazione degli attori. Non avendo ancora letto il romanzo, non posso dire se questo è il caso, ma sicuramente il film non invoglia alla lettura. 

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Recensione Racconti di Follia di Patrick McGrath

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Il profilo di questo autore mi ha incuriosita molto e gli elogi per il suo romanzo Follia mi hanno indotta a scoprirne di più. Sfortunatamente causa quarantena mi è stato impossibile reperire una copia di quel testo a un prezzo ragionevole così ho ripiegato su questa raccolta. McGrath è molto puntiglioso sulle descrizioni, precise e accurate, sono tuttavia carenti i dialoghi e alcuni racconti sono a mio avviso senza senso. Non escludo che possa esserci un profondo e intricato messaggio nascosto, ma ahimè non sono riuscita a coglierlo. Dopo sei racconti ho sospeso la lettura. Il perdurare del raccontato senza mai rendere viva e dinamica la narrazione rende le storie spesso pesanti e noiose. Probabilmente mi sfugge qualcosa della visione di McGrath, ma del resto mai come in questa occasione sono curiosa di avere pareri in merito che mi illuminino sul fine dei suoi lavori. 

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Recensione di Freud una serie di Marvin Kren

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Avevo molte aspettative su questa serie poiché il tema si presta a sviluppi interessanti. Tuttavia Freud è stata una visione tra il goliardico e l’inconcludente. I personaggi sono confusi e l’evolversi della trama è grottesco ed esagerato per approdare in un finale piatto e irrealistico. Cercare di razionalizzare il comportamento dell’instabile Fleur Salomé  risulta sin dal principio ridicolo e in un telefilm che parla di analisi non comprendere la psicologia dei personaggi crea delusione. Marvin Kren mescola malamente scienza e profano, creando nel complesso alcuni episodi “interessanti” a livello di souspance e altri molto piatti. Il quinto episodio in particolare, intitolato “Desiderio”, porta nella sua assurdità a un certo livello di curiosità grazie ai colpi di scena che va a creare, dopo questo però la serie sprofonda in un buco nero come se il regista non sapesse bene dove andare a parare e avesse girato senza costruire una vera e propria trama. La missione dei coniugi Szápáry, fil rouge della prima stagione, è tirata per i capelli e i fantomatici poteri di Sophia von Szápáry appaiono inspiegabili. Una serie che sconsiglio!

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