Amore platonico: il desiderio perenne di ciò che non abbiamo

ED IO TI PENSO MA NON TI CERCO 

C.  Bukowski

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“Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti . Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano.  E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco”.

 

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READY PLAYER ONE UN FILM DI STEVEN SPIELBERG

CAMBIA LE TUE STELLE

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Siamo nel 2045, le condizioni di vita dell’umanità vanno peggiorando. La maggioranza delle persone è in povertà, senza nessuna prospettiva per un futuro migliore. In una realtà simile trova terreno fertile l’invenzione del geniale James Halliday: Oasis. Molto più che un gioco, una realtà virtuale in cui chiunque può essere ciò che vuole, in cui l’unico limite è la propria immaginazione. L’evasione dalla vita reale diventa così gratificante e immersiva così che l’identità di ciascuno si confonde con quella del proprio avatar. All’interno del gioco si può fare di tutto, trovare un lavoro, costruire vere e proprie amicizie e relazioni sentimentali fino al paradosso di condizionare massivamente la vita reale dei partecipanti. Quello che però sconvolgerà il mondo del gioco è l’ultimo regalo di Halliday prima di morire, l’ultima sfida, una difficilissima ricerca di tre chiavi magiche che condurranno al ritrovamento dell’uovo d’oro e all’opportunità di rilevare la proprietà di Oasis, ossia il business più redditizio del pianeta. Sulla scia del sogno americano, per cui tutto è possibile, anche il giovane Wade Owen, povero orfano che vive nei ghetti della sua città, ha l’opportunità di risolvere l’enigma e cambiare le sue stelle. Non c’è tuttavia da stupirsi se dove c’è business ci siano sempre squali e sciacalli disposti a tutto pur di accaparrarsi denaro e potere. Owen dovrà quindi fare i conti con il perfido Nolan Sorrento e la sua società milionaria che vuole a tutti i costi rilevare Oasis.

Un film coinvolgente con buoni effetti speciali. Il futuro postulato da Ernest Cline, autore del romanzo a cui è ispirato il film è visionario e plausibile. Forte è la denuncia dell’alienazione sempre più dilagante, come la paura dei “veri” rapporti sociali, in cui nessuno sembra sentirsi all’altezza e preferisce celarsi sotto una falsa identità. Nei fatti si tratta di un teen movie vista l’età dei protagonisti e la maggior familiarità verso il mondo dei videogiochi. Bello il messaggio e l’epilogo che tuttavia a mio avviso trasforma il tutto in una stucchevole fiaba moderna, non così plausibile come piacerebbe credere. 

I PASSAGGI PIÙ BELLI DI CARLOS RUIZ ZAFÓN – Lo specchio deformante

“È la vecchia storia del dimmi di cosa ti vanti e ti dirò di cosa sei privo. Pane quotidiano. L’incompetente si presenta sempre come esperto, il crudele come misericordioso, il peccatore come baciapile, l’usuraio come benefattore, il meschino come patriota, l’arrogante come umile, il volgare come elegante e lo stupido come intellettuale.”

Da “ Il gioco dell’angelo” 

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