AUTORI CONTEMPORANEI – LUCIA TOMMASI

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Il nostro amore non fa rumore 1400x1860 originale

TITOLO: Il nostro amore non fa rumore
AUTORE: Lucia Tommasi
GENERE: New Adults
ROMANZO: autoconclusivo
USCITA: 25 Luglio 2017 ebook
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SINOSSI:  In una tranquilla vigilia di natale, Mya non ha idea di come cambierà la sua vita e la sua relazione con Carter, un ragazzo affascinante e di buona famiglia, ma con un carattere pessimo. Quella fatidica sera incontra Deran il collega di suo fratello Mason, dal fascino ribelle, scontroso e tormentato. L’alchimia tra i due è forte, cosa che le fa mettere in dubbio tutta la sua vita da un giorno all’altro.
Deran è un poliziotto con tanti problemi e dipendenze, ma sa che non può fare a meno di lei, anche se rischia di plagiarla.
Non appena i suoi occhi si posano su Mya si sente perso, il suo cuore si stacca dal petto. Vuole lei.
Mya è combattuta. Da un lato ha un uomo ricco e potente, dall’altra un semplice poliziotto testa calda, che la mette ogni volta nei casini.
Cosa farà Mya? 
E soprattutto cosa succederà quando lo scopriranno il gelosissimo Mason e il violento Carter?
ESTRATTO:
E adesso? Come mi libero da lui? <<Ho un idea!>> Lo sposto, appoggiandogli le mani sul petto e mi alzo. Felice di averla scampata anche questa volta.
Inizio a sfilarmi il vestito, rimanendo con il solo reggiseno e mutandina brasiliana, addosso. Non so quanto sia una buona idea. Deran mi fissa come un cane in calore. 
Io non volevo farmi baciare, quindi mi spoglio! Brava Mya! Buona idea.
<<Non credo sia un ottima idea>> Dice. Sorrido. <<Non sorridere, Mya! Ti stai cacciando nei guai>>.
<<Se sono nei guai è per merito tuo. Io dovrei essere a letto in questo momento. Sei tu che mi porti sulla cattiva strada>> 
Si morde il labbro inferiore e continua a fissarmi con gli occhi stavolta messi a fessura.
<<Che vorresti fare in intimo davanti a me?>> Mette le braccia all’indietro per appoggiarsi e si gode la vista. <<Sono abbastanza curioso>>.
Mi mordo il labbro e sono consapevole che ogni cosa che sto facendo è un passo in più verso la scarpata che mi farà cadere giù negli abissi. <<Non l’hai ancora capito?>>
<<Spiegami!>> La sua voce è goduriosa e rauca. <<Sono tutto orecchie!>>
<<Bagno!>>
Spalanca gli occhi. <<Bagno?>> Mi sa che non si aspettava minimamente che volevo fare il bagno di notte. <<Mya siamo a Dicembre e la temperatura non è come quella estiva. Ci sono quindici gradi circa, vuoi veramente fare il bagno? Non abbiamo neanche qualche telo di spugna per asciugarci.>>
<<Bailey! Ti spaventa un po’ d’acqua fredda?>> Lo chiamo per cognome per rendere la cosa più seria e divertente.
Si alza e si sfila la maglia dalla testa. <<Io non ho paura per me>> Si slaccia i jeans e sfila tutto insieme alle scarpe e ai calzini. <<Semmai ho seriamente paura per te>>.
E’ in boxer davanti ai miei occhi. Il suo fisico, Dio Santo! Il suo fisico! E’ qualcosa che ho visto solo nei film. E’ palestrato al punto giusto, sarà tutta la palestra che gli fanno fare nella polizia. Il suo corpo è coperto almeno al cinquanta percento di tatuaggi bellissimi. Sembra una scultura! Le gambe toniche e muscolose al punto giusto e Madre di Dio! Quelle vene tese sull’inguine che entrano nei boxer sono qualcosa di illegale. Dovrebbe essere arrestato per quelle vene così in mostra. Non oso immaginare cosa c’è dentro quei boxer.
<<Ti faccio un’altra proposta però!>> Non vuole proprio bagnarsi il signorino.
<<Non vuoi bagnare il tuo fragile corpicino?>> Lo prendo in giro.
<<Fragile?>> Inarca un sopracciglio e un mezzo sorriso malizioso gli spunta sul viso. Mi sto cacciando nella merda più assoluta. <<Ti propongo una cosa più seria di quella del bagno adesso>> Cosa? <<Nudi!>> Si, come no! Questa è vecchia ormai. Il ragazzo che chiede alla ragazza il bagno nudi solo per vederla nuda.
<<Si, certo, come no!! Sii serio!>> 
Mi fissa con gli occhi di un falco. <<Sono serio!>> La sua voce sembra un ruggito. Sto per sciogliermi. <<Che c’è? La principessa ha paura di spogliarsi nuda?>>
E adesso? <<Io non ho paura!>> Mi volto verso il mare, dandogli le spalle e… CHE CAZZO STO FACENDO????
Sfilo mutandine e reggiseno e guadandolo da sopra la mia spalla lo sfido. <<Io ce l’ho il coraggio, tu?>>
Corro in acqua e mi immergo completamente. Porca paletta se è fredda.
Bagno i capelli e spero che il trucco non coli o sembrerò un mostro.
Vedo arrivare Deran e mi volto immediatamente. Cazzo! E’ nudo davvero. Che diavolo sto facendo? Ho cercato tutta la sera di non farmi baciare e adesso sono nuda in acqua con lui.
Non finirà bene!
BIO AUTORE:
Lucia Tommasi ha venticinque anni e vive in un piccolo paese della Sicilia. Ama leggere, scrivere e ama molto gli animali.
Fin da piccola ha sempre avuto una fantasia smisurata e non appena è cresciuta, incoraggiata dalle fan di Facebook ha iniziato a pubblicare in digitale, riscuotendo un moderato successo.
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Bad Moms – Mamme molto cattive un film di Jon Lucas e Scott Moore

Donne sole più che mamme cattive 

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Amy giovane mamma lavoratrice di due figli in perenne lotta contro il tempo, sommersa da impegni noiosi ed estenuanti, senza il minimo supporto da parte del marito, che al pari di un terzo figlio si gingilla senza dare il minimo supporto alla gestione familiare. Una società quella di oggi molto strana, in cui abbiamo davvero tanto ma non ci è dato di goderne perché sempre alla ricerca di un’utopistica perfezione senza tenere conto di quello che vorremmo veramente. I registi danno voce a un quadro ironico e paradossale del mondo femminile, snocciolando pro e contro delle scelte che ogni donna decide di fare della propria vita una volta madre. Sicuramente essere madri oggi è sotto certi aspetti una sfida più ardua di un tempo, in cui era chiesto ai figli di compiacere gli adulti e non il contrario. Oggi è quasi una lotta a chi riesce a dare di più, tra cibi biologici e un lassismo che si maschera da buonismo, nascosto da un patinato sorriso che occulta solitudine, inadeguatezza e insoddisfazione. Non c’è più una struttura sociale, non esiste più la comunità ma solo un’ostinata competizione che non porta da nessuna parte se non alla triste consapevolezza di non essere mai abbastanza. Su queste basi si articola una commedia divertente e ingenua, in cui alla fine non si parla nemmeno di mamme cattive ma al massimo di donne sole un po’ troppo sboccate. Mi ha colpita l’interpretazione di Kristen Bell, in un ruolo schivo e remissivo opposto a quello in cui ero abituata a vederla in Veronica Mars. Un po’ troppo sopra le righe l’interpretazione di Kathryn Hahn. Nel complesso una commedia che si lascia guardare ma Jon Lucas e Scott Moore non riescono a raggiungere nemmeno lontanamente la comicità di “Una notte da leoni” che resta un cult ineguagliabile. 

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AUTORI CONTEMPORANEI – SIMONE SCALA & GIUSEPPE LAVENIA

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TITOLO: “Net Addictions – prigionieri della Rete”

Autori: Simone Scala e Giuseppe Lavenia

Editore: Delos Digital

Genere: Narrativa, romanzo psicologico

Data di pubblicazione: 2 maggio 2017

Pagine: 84

Formato: ebook e cartaceo

Prezzo: 2,49 euro (ebook); 12 euro (cartaceo)

 

SINOSSI: Dentro un labirinto infinito, perfetto, onnipotente. Che non conosce sosta, che non dorme mai. Dipendenze da Internet: difficile smettere, difficile venirne fuori… Angelo, Sara, Caterina. Tre persone di età diversa schiave di Internet. Vivono nello stesso quartiere, si conoscono di vista. Agosto 2011: estate piena, torrida, in una piccola città della provincia marchigiana affacciata sulla costa. Tutti vanno al mare, tutti sono al mare. Tutti, tranne loro. Perché non è possibile liberarsi dalla Rete, non lo concepiscono, non ci riescono. Dipendenza dai videogiochi online, shopping compulsivo, mania per le chat, webpornografia. Queste le trappole e gli inganni virtuali di cui sono vittime, questo l’incubo che non finisce mai.

BIO AUTORE: Simone Scala nasce a Senigallia (AN) nel 1971. Laureato in Lettere Moderne, attualmente insegna Lettere presso il Liceo delle Scienze Umane ed Economico Sociale della sua città natale. Ha pubblicato “I racconti della scure” con la Montag Edizioni, due romanzi” La ragazza di Venezia” e” Il badante” con la 0111Edizioni, tre racconti lunghi in formato ebook “Il Visitatore”,” Lo Sterminio”, “Senza sangue non c’è gloria” con la Wizards & Blackholes Edizioni, un altro racconto lungo “La fine” con la Ventura Edizioni e sette racconti brevi “La morte del re”, “L’inganno”, “Vita da rotaia”, “Hikikomori”, “Odio e dolore”, “Caffè in attesa”, “Medioevalia” con la Follieletterarie Edizioni di San Marino.

BIO AUTORE: Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, dirige il Centro Polispecialistico Salus di Senigallia, è docente a contratto di Psicologia dell’Età Evolutiva presso l’Università degli Studi di Chieti; è inoltre docente di Comunicazione Interpersonale presso la stessa Università Chetina. È vice presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Marche e Consigliere nazionale della cassa di previdenza Enpap. Affianca all’attività clinica, l’attività di insegnamento e formazione, la partecipazione a Congressi in ambito nazionale e internazionale ed è autore di numerosi testi e articoli pubblicati su riviste scientifiche accreditate. Cura diverse rubriche dedicate alle nuove dipendenze tecnologiche e collabora a vario titolo con numerose altre testate nazionali e internazionali.

CURIOSITÀ’: Memento rudere semper. Habere non haberi. Per questo mi impegno tanto in tutto quello che faccio. Mi chiamo Simone Scala e sono un insegnante liceale, che cerca di spronare i suoi alunni alla cultura, cercando di far capire loro che, come diceva Don Milani: “Ogni parola non imparata oggi è un calcio in culo domani”. Certo non è facile, perché tutto rema nella direzione opposta ma io ci provo. Duro e testardo come un mulo. Io ci provo anche con le storie che racconto. Io. Ci. Provo. E in un’epoca di sciocchezze dozzinali com’è la nostra, forse pure questo è un atto di coraggio. Che altro dire? Ah, sì, le dipendenze da Internet. Si tratta di un problema molto serio che minaccia i nostri ragazzi e non solo loro. Nel romanzo ne sono riportate quattro ma ne esistono anche altre. Uno degli ultimi pericoli partorito dal Web è stato, per esempio, la Blue Whale, di cui si è occupato anche il dottor Lavenia. Per cui occorre stare molto attenti e questo libro serve pure a questo scopo. “Internet è così grande, così potente e inutile, che per alcune persone è un completo sostituto della vita” come diceva Andrew Brown.

Ecco, tutti noi dobbiamo fare in modo che ciò non accada più. Né oggi né mai.

Perché la vita vera, la vita reale è troppo preziosa per farcela scippare da un PC.

Infine una poesia anonima il cui titolo è

“Il segreto” che mi ha colpito molto:

A una goccia

ho parlato di te.

Lei non ha mantenuto il segreto.

Ora tutta la pioggia

ripete il tuo nome.

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Il ministro un film di Giorgio Amato

Umanità senza né arte né parte

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Franco, un piccolo e borioso imprenditore, una vita decisamente sopra le righe e l’ultima spiaggia per evitare il tracollo. L’Italia dipinta da Amato, incarna in maniera anche troppo verosimile il vuoto di questa epoca che come un virus sta infettando tutto e tutti. Soldi, potere ed apparenza, appaiono come i soli veri valori a cui tutti tendono, incuranti di sentimenti, gentilezza e delle basi dell’umanità. Una trama semplice, il tutto sviluppato nell’arco di una cena. Un cast convincente e un dramma tragicomico che si snoda minuto dopo minuto, in cui labile è la distanza tra vittima e carnefice. Ognuno incarna lo stereotipo di un’umanità che non sa dove sta andando né tantomeno in che direzione andare. A partire dal succube e a tratti remissivo Michele, che si lascia manovrare in malo modo dal marito di sua sorella, fino ad arrivare a Rita, astiosa moglie di Franco che estremizza la sua lotta a favore di abusi e violenze sugli animali ma non ha la minima sensibilità ed umiltà nei confronti della sua domestica. C’è poi Jun, barellina ed escort di lusso, donna fastidiosa e saccente disposta a tutto in nome del Dio denaro. Conclude il teatrino il fantomatico ministro, uomo privo di scrupoli e moralità, schiavo di vizio e depravazione, che ha come sola virtù la sua posizione. Un mondo corrotto, in cui si perde il contatto con la realtà, con i sentimenti e le emozioni, in cui tutto ha un prezzo e niente a più valore.

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