After un film di Jenny Gage

After

Vc6su10

Il film è ispirato all’omonimo romanzo scritto dall’autrice americana Anna Todd, fenomeno letterario sbocciato su Wattpad. Inutile dire che la storia in sé è davvero super banale e scontata. Sono conscia che si tratta di un teen movie alla stregua di Tre metri sopra il cielo, ma moltissimi film dello stesso genere come per esempio Kiss me o Dieci cose che odio di te, hanno un appeal differente. Il personaggio a mio avviso meno riuscito è Hardin Scott, che del classico ragazzaccio maledetto che porterà la povera e sprovveduta verginella alla perdizione ha ben poco se non i tatuaggi e le giacche di pelle nera: legge i classici femminili e fatta eccezione per scatti d’ira appena abbozzati è un bravissimo ragazzo. C’è da dire che molte storie di questo genere nella trasposizione cinematografica perdono moltissimo, poiché non è possibile leggere le emozioni dei protagonisti se non tramite l’interpretazione degli attori. Non avendo ancora letto il romanzo, non posso dire se questo è il caso, ma sicuramente il film non invoglia alla lettura. 

after-ii-e1565206345441

Glitch una serie di Emma Freeman

AAAABSqXb-ljqWbJAwGnuRwIxXyArDGFLl1zIRC5_-m6NJRh8-wVwEo6WYno6-tw2Rxz4FkGkVqRmsUhsOlqkyFdwOiifrDWr3KU0C7DOs8RlMU2GOkv7I8r_ZAgDu02HQ.jpg

Vc7su10.png

Glitch è una serie televisiva australiana uscita nel 2015 ora disponibile sulla piattaforma Netflix. Racconta la misteriosa storia di alcune persone che resuscitano dalla morte da epoche differenti, avendo in comune la sepoltura nello stesso sperduto cimitero di una piccola cittadina, Yoorana. La serie si articola in 3 stagioni ed è auto conclusiva. Nel complesso ne ho apprezzato la visionela trama è interessante e a tratti originale. Molti i colpi di scena e benché non ci siano attori che mi abbiano colpita particolarmente il cast nel complesso non è male. La serie perde di appeal con l’avanzare delle tre stagioni, la più interessante è sicuramente la prima, tuttavia ho apprezzato il tentativo di dare una spiegazione ai vari eventi che si susseguono nella storia, cosa non ovvia e scontata. Spesso serie di questo genere finiscono senza spiegazioni. Vi sono degli elementi tragicomici, poco realistici ma poco male visto che talvolta resta più impresso qualcosa che involontariamente ti fa sorridere che altro realizzato alla perfezione. 

glitch-3-stagione.002-680x394

Pan – Viaggio sull’isola che non c’è un film di Joe Wright

locandina_pan.jpg

Vc6su10

Una donna corre frettolosamente per la strada, porta con sé qualcosa di misterioso, si tratta di un bambino. Il piccolo viene abbandonato dinanzi a un orfanotrofio e così inizia la storia di un nuovo bimbo sperduto. Se tutto però sembra amaro e senza speranza per il piccolo Peter le cose cambieranno in fretta, poiché lui non è davvero un ragazzino come gli altri. Un film per i più piccoli in cui tutto è ovattato e gli spari finiscono in nuvole colorate, dopotutto sull’Isola che non c’è tutto è possibile. Molto belli gli effetti speciali e tenera la trama, lascia però un senso d’incompiuto poiché lo spettatore dal primo minuto si chiederà senza ricevere risposta cosa porterà James e Peter a diventare acerrimi nemici… domanda che resta forse in sospeso in previsione di un sequel? Pan rimane comunque una pellicola carina da guardare in famiglia. 

pan--trailer--film-2015--trama--cast--hugh-jackman-default

 

Jumanji: The Next Level un film di Jake Kasdan

images.jpg

Vc6su10.png

Il fratello di Alex trova un vecchio e misterioso gioco in scatola sulla spiaggia, lo porta a casa e chiede al fratello di giocarci. Siamo alla fine degli anni ’90 e ormai le console hanno con prepotenza abbattuto la concorrenza di ogni altro tipo di gioco. Jumanji decide così di cambiare e di trasformasi in un gioco per console. Alex risvegliato dal sonoro rullo di tamburi che caratterizza il gioco decide di provarlo e sparisce all’interno del gioco. Molti anni dopo un gruppo di ragazzi tra loro molto diversi si troverà in punizione in un’angusta aula piena di cose vecchie e troverà il mistico gioco. Inizia così una nuova avventura, questa volta in modalità video game. Ovviamente il primo Jumanji  diretto da Joe Johnston, con al timone Robin Williams, è stato un capolavoro e un cult del cinema. L’idea di base del primo film fu  originalissima, molteplici e di grande impatto i momenti di tensione. Questo secondo capitolo pertanto pare quasi una parodia del primo, tuttavia per chi è cresciuto nell’era delle console, un pò fa sorridere e non è una visione del tutto da evitare. Permane la morale della squadra e del viaggio dell’eroe, che nel gioco riscopre sé stesso e le proprie qualità, senza prescindere dall’unione di squadra. Quasi assenti i momenti di tensione, ogni evento in questo contesto pare del tutto plausibile e prevedibile, trattandosi di realtà virtuale. 

e-ufficiale-jumanji-3-dwayne-the-rock-johnson-v3-385678-870x600.jpg

Nuove rubriche – Troviamo una costanza

Dal mese di dicembre 2019 vorrei far qualcosa per dare un pò di brio alle attività del blog. Ho deciso così di provare a introdurre delle nuove rubriche con cadenza mensile/settimanale. I temi saranno sempre i medesimi che mi stanno a cuore: cinema, letteratura, serie tv … 

  • SPAZIO REGISTA: Nel mese di dicembre parleremo di David Fincher
  • SPAZIO LIBRI: A breve pubblicherò la recensione del romanzo “Il gioco del ragno” di Donatella Perullo che sarà anche l’autrice di cui parlerò in questo mese nello
  • SPAZIO AUTORI
  • Il FILM DELLA SETTIMANA  è sicuramente Klaus – I segreti del Natale un film di Sergio Pablos

 

LOGO.png