Recensione di Vito Ditaranto

Mondo Originale

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Skeggia, è l’aeromobile futuristica che dà il nome al romanzo. L’autrice ha creato con originilità un mondo da zero una sorta di TOLKIEN del futuro. Mi sono ritrovato nel Sistema solare di Kos (nome sicuramente ripreso dall’omonima isola greca che diede i natali a Tolomeo II d’egitto), come un abitante del pianeta Era (Nella mitologia e religione greca, Era o Hera era una delle divinità più importanti, patrona del matrimonio e del parto. Figlia di Crono e Rea, sorella e moglie di Zeus, era considerata la sovrana dell’Olimpo). Un universo parallelo che richiama alla teoria del multiverso che postula l’esistenza di universi coesistenti fuori del nostro spaziotempo, spesso denominati dimensioni parallele; è la possibile conseguenza di alcune teorie scientifiche, specialmente la teoria delle stringhe e quella delle bolle (“inflazione caotica”). Dal punto di vista filosofico, l’ipotesi è antica, seppur posta come pluralità dei mondi simili alla Terra già dagli atomisti greci, e ha trovato vigore nella scoperta della grandezza effettiva dell’universo, contenente miliardi di galassie, a partire dalla rivoluzione copernicana in poi spesso, poi l’dea del multiverso fu richiamata più volte dal filosofo rinascimentale Giordano Bruno. Proprio in questa prospettiva il mondo narrato in questo romanzo rappresenta il futuro di queste teorie descritte in modo magistrale. Sul pianeta Era la città principale altro non è che la corrotta megalopoli “Megattica”, una discarica di cemento e anime. Da una parte la fantascienza, in un Sistema solare ben definito e ricco di popolazioni con caratteristiche e personalità diverse, come gli Org, gli Striker (gli attaccanti), gli Androcob, mentre dall’altra i sentimenti, che giocano un ruolo fondamentale soprattutto nella figura della protagonista Didi Reynols, giovanissima cacciatrice di taglie caduta in disgrazia a causa di una missione fallita che ha causato diversi morti eppure, si capisce da piccoli accenni, che Didi sia stata vittima di un complotto. Una storia che unisce sentimento e adrenalina, toccando l’impossibile, l’odio, l’amore e l’imprevisto. I vari personaggi saranno coinvolti in una missione pericolosa, per salvaguardare l’incolumità di Miranda, capo spirituale della setta dei “Morigerati” (che hanno abitudini di vita castigate, seguendo una norma di condotta onesta e regolata, lontana da ogni eccesso). L’autrice è talmente brava che le scene del libro sembrano scorrere sullo schermo, come in un un film. “Skeggia8” è sicuramente un buon lavoro e l’autrice ha dimostrato creatività e fantasia nel creare, come ho già detto, un mondo da zero con regole e personaggi ben definiti. Per questo motivo merita grande apprezzamento. L’unica pecca è rappresentata dalla brevità del romanzo. Se siete amanti della fantascienza pura e magari del fantasy futuristico, questo è il vostro libro: Consigliato.

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