Oggi Con Noi – Lidia Del Gaudio

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Lidia Del Gaudio ed al suo romanzo

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Ciao Lidia e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

1

Grazie a voi per l’ospitalità e per possibilità che mi date.

1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Questo romanzo nasce dalla visione di un film di qualche tempo fa, intitolato Orizzonte perduto, nel quale si ipotizzava l’esistenza di un luogo tra i monti dell’Hymalaia, dove non esistevano morte e sofferenza. Ecco, su questa idea ho cominciato a scrivere la storia due amici innamorati della stessa donna e di un paese straordinario. Il resto è venuto da sé.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia? 

Il romanzo si sviluppa nel tempo, a ritroso, quindi siamo a Roma nel 2008 o anche a Parigi tre anni prima e a Londra nel 1968. Tuttavia le azioni più importanti e intense si svolgono a Sensini, un meraviglioso paesino abbarbicato sul promontorio di Punta Capovento.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Forse i miei personaggi non sembrano molto simpatici all’inizio, ma via via che la storia avanza cominciano a scaldarsi e a scaldare il lettore, spero, soprattutto perché si lasciano scoprire nel profondo. Speciali anche perché vivono una storia speciale in un posto speciale, innamorati di un amore speciale e altruista.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Credo che la forza di questo romanzo consista soprattutto nella struttura con cui l’ho concepito. La storia va a ricomporsi pian piano come un mosaico, partendo da un presente, in cui sembra già tutto accaduto, per raccontare gli avvenimenti passati. Allo stesso tempo nel presente si va sviluppando una nuova storia che si conclude con un colpo di scena inaspettato che riporterà tutti gli avvenimenti nella giusta dimensione. Altra particolarità è che ogni personaggio racconta il suo pezzo di verità, il suo punto di vista.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Di sicuro sono legata a Il Segreto di Punta Capovento perché, anche se edito dopo altri, è il primo romanzo che ho scritto, a più riprese, e i suoi personaggi mi hanno fatto compagnia per molti anni, giorno e notte. Difficile dimenticarli, quindi. Sono altrettanto legata però anche al primo romanzo pubblicato I Colori del male, soprattutto per il gradimento che ha ricevuto dai lettori.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Non ho esperienze di self, ma non mi sento di escluderlo in futuro. Finora ho pubblicato con piccole case editrici, tutte NOAP e molto serie, quindi la mia esperienza in questo senso è positiva, tranne per il problema della distribuzione in libreria, che sappiamo quasi inesistenze (e non per loro colpa) per questo tipo di editori. Resta il fatto che a mio parere, anche se piccolo, l’editore resta un punto di riferimento, la garanzia di aver ricevuto una valutazione e in molti casi, come avvenuto per la mia raccolta di racconti Pillole (di follia quotidiana), per esempio, un editing tradizionale durato quasi un anno, che mi ha resa molto più consapevole e insegnato nuove cose sulla scrittura.   

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché si divertiranno. Un libro deve far riflettere, aprire nuovi orizzonti, concedere un momento di svago. Io non ho certo la pretesa di poter fare tutto questo, ma sono sicura che i lettori saranno coinvolti nella storia e non potranno più staccarsene fino alla fine.

8.Piccolo estratto

(Piana di S. Andrea, Aprile 1969)

L’850 presa a noleggio arrancava sulla salita. Kate aveva le guance arrossate nonostante la visiera di paglia le coprisse tutto il viso. Posò la mano scarna sul ginocchio del suo compagno.

“Sei stanco? Perché non ci fermiamo un po’?”

“E tu?” disse subito Robert in preda alla nuova preoccupazione, oltre alle solite per Kate, di dover guidare tenendo la destra e senza conoscere il percorso.

Per un attimo i loro occhi si incrociarono, poi scoppiarono a ridere.

“Non so se faccio bene a dartela vinta, stai diventando troppo esigente e capricciosa, Venezia, Firenze, Roma… Non credi che sarebbe ora di tornare?”

Lei lo guardò di traverso, il sorriso era scomparso e Robert se ne rammaricò.

“Non ti arrendi mai, a quanto pare.”

“I tuoi stanno in pensiero e anch’io.“

“Hai promesso.”

“Sì.”

Il braccio di Kate risalì ad avvolgergli le spalle, le dita gli accarezzarono la nuca.“Sto bene, lo vedi anche tu, ma quando non ce la farò, sarai il primo a saperlo. Ora però possiamo andare al mare?” Si tolse il cappello e lo lanciò sul sedile posteriore, infilò le dita nei capelli mossi e biondi, come per liberarli all’aria, afferrò la cartina stradale dal portaoggetti del cruscotto.“Ma dove siamo, l’hai capito?”

“Purtroppo sei una pessima navigatrice”, sbuffò Robert, rallentando davanti al bivio apparso all’improvviso sulla strada.“E ho fatto male a fidarmi di te, a parte il fatto che in questo paese i cartelli stradali nemmeno li conoscono…”

“Sulla mappa la costa sembrerebbe a due passi, ma non vedo segnata nessuna strada per arrivarci. Forse abbiamo sbagliato qualcosa al bivio, qui si continua a salire”, si lamentò lei sporgendosi dal finestrino aperto. Mise fuori il braccio. “Aspetta, aspetta, forse dobbiamo svoltare ancora.”

“Ok, vado a vedere.”

Robert accostò e scese, si arrampicò sulla collinetta di lato alla strada, c’era uno spuntone di roccia, s’aggrappò a quello e si guardò intorno, poi ridiscese con un salto e, badando a non perdere l’equilibrio, ripercorse il declivio fino all’auto. Era sudato, ma sorridente, si passò un fazzoletto sul viso per tamponarsi.

“Proprio così, hai ragione, cambiando prospettiva si vede il mare laggiù in basso.”

“Allora siamo sulla strada giusta, hai visto come sono brava?”

“Si, bravissima.”

Presero a destra, ben presto l’asfalto si restrinse e si trovarono su un tratto scavato nella montagna, lo strapiombo da un lato e, dall’altro, un muro di roccia friabile contenuto da una rete metallica. Il parapetto consisteva in blocchi di muro alternati a tubolari di ferro attraverso i quali si vedeva solo azzurro.

“Accidenti, fa impressione”, mormorò Kate, tenendosi al sedile, come se questo potesse impedirle di precipitare. Robert vide arrivare l’imbocco di un vecchio tunnel e sospirò.“In ogni caso questo viaggio ha i suoi vantaggi, almeno non c’è nessuno che mi obbliga a tagliarmi i capelli.”

Scoppiarono a ridere ancora, lui scalò la marcia e si infilò in galleria.

9.Trama del tuo libro + link per l’acquisto

Giulia e Ted si sono separati bruscamente tre anni prima e le loro vite sono ormai un disastro. Lei è finita nella spirale della depressione, lui condivide sesso e avventure con Walter, amico suo da sempre. Al risveglio in ospedale, dov’è arrivata per una overdose da farmaci, Giulia ripensa al racconto che Capitan Nadìr, padre di Ted, le ha fatto su Sensini, piccolo borgo di mare, incastonato sul promontorio di Punta Capovento. Si tratta di una leggenda che potrebbe aiutarla a ritrovare sé stessa e l’amore perduto e per questo decide di farsi accompagnare a Sensini da Ted con il pretesto di una vacanza. Il soggiorno pare avere un benefico effetto, tante vecchie incomprensioni sembrano mitigarsi e l’amore torna a infiammare le notti dei due innamorati. Qualche settimana dopo, però, li raggiunge Walter, preoccupato dal silenzio dell’amico. Rivedere Giulia è uno shock anche per lui, soprattutto gli rimorde il ricordo della segreta notte di passione che ha trascorso con Giulia qualche tempo prima. Dopo una gita in barca, nella quale Giulia cercherà di far vivere la leggenda, ma che quasi costerà la vita a tutti e tre, il tradimento verrà confessato e le illusioni si infrangeranno di nuovo. Ted cercherà di chiudere per sempre la sua infelice storia, senza sapere che la magia del promontorio sta facendo il suo corso, come già avvenuto per i suoi genitori quarant’anni prima.

Link per l’acquisto: http://amzn.to/1YGxMGS

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

 

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