A TU PER TU CON L’AUTORE – LA PAROLA A CASSANDRA GREEN

Dopo la lettura del diabolico e controverso “I figli dell’ombra” (link alla recensione) mi è sorta la curiosità di conoscere meglio l’autrice e di dedicare proprio a lei la seconda intervista delle sezione A tu per tu con l’autore. Lasciamo quindi la parola a Cassandra Green ed al suo mondo.

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  • Una domanda banale e scontata che trovo tuttavia profondamente significativa. Quando è nato in te il desiderio di scrivere?

All’età di vent’anni ho cominciato a fare dei sogni controversi, non saprei neanche dire il perché. Mia madre forse anche per gioco mi disse “perché non li scrivi?” e così feci. Quando lesse quei sogni che nel frattempo avevo trasformato in brevi racconti mi disse: “Hai trovato la tua strada, seguila” e così ho fatto.

  • Ti andrebbe di raccontare ai lettori qualcosa di te così da poterti conoscere meglio?

Ho una vita semplice che ruota intorno alle mie passioni. La boxe, il football, Star Wars, i libri, i miei cani, viaggiare. Niente che mi renda diversa da tante altre persone nel mondo.

  • Cassandra Green, un nome musicale ed accattivante. Sapendo che tu sei un’autrice italiana cosa ti ha spinto ad usare un nome d’arte e per di più straniero? Credi che questo espediente riesca ad attrarre più lettori?

Onestamente se qualche italiano ha comprato il mio romanzo pensando che essendo una scrittrice americana avessi più talento di scrittori nostrani, quel qualcuno si deve solo vergognare. In quanto alla scelta del mio nome è una motivazione semplice. GREEN = Verde è il cognome di mia madre e come ho detto nella prima domanda è stata lei a spingermi a seguire questa strada e la ringrazio per ciò. Cassandra è perché proprio come la protagonista del mio romanzo ho un ottimo intuito. Comunque il nome fa anche riferimento al mito di Cassandra, al suo dono trasformatosi in una maledizione.

  • Cosa ti ha spinta a scegliere la strada del self-publishing?

La Mondadori era impegnata. No scherzo… le piccole e medie case editrici non danno molto di più di quanto darebbe il self, perciò a parità di merito preferisco il self.

  • Che strategie hai adottato per promuovere il tuo romanzo?

Nessuna strategia, ho solamente seguito i consigli di una cara amica che mi ha saputo guidare bene.

  • Cosa consiglieresti ad uno scrittore esordiente che si affaccia sull’affollato mondo delle scrittura per la prima volta? In altri termini qual è secondo te il segreto per emergere ed essere letti?

Fare tanta campagna pubblicitaria prima dell’uscita del romanzo, questo aiuta a raggiungere subito una buona posizione in classifica. Poi sicuramente dare alla gente quello che la gente vuole. Sembra triste da dire, ma non venderai mai ghiaccio agli eschimesi.

  • I figli dell’ombra è il tuo primo romanzo?

Si, ma non è il primo che ho scritto.

  • Nel tuo romanzo analizzi in modo peculiare le dinamiche della vita cittadina a Whitesouls. Da dove hai tratto l’ispirazione per sviscerare queste particolari dinamiche di paese?

Io vivo in un paese. Mi sono solamente guardata intorno.

  • Gli eventi del tuo romanzo restano in bilico tra il plausibile e l’impossibile; in cuor tuo credi o speri nell’esistenza di invisibili forze soprannaturali che condizionano le nostre azioni?

No, io sono un’atea convinta.

  • Ti rivedi nella protagonista del tuo romanzo?

Garnette Long è il personaggio che più mi somiglia.

  • “I figli dell’ombra” ha un finale aperto. Hai in previsione di scrivere un sequel?

Questa è una domanda che mi hanno fatto in molti. Personalmente per me quel finale è conclusivo, tutti i nodi sono venuti al pettine e niente è rimasto in sospeso. C’è chi, soprattutto coloro che hanno amato il romanzo, vorrebbe un seguito e sto quindi valutando questa possibilità ma non c’è nulla di concreto.

  • Progetti per il futuro? Uno o più romanzi all’orizzonte?

Alla fine del romanzo dei “I figli Dell’Ombra”, proprio dopo i ringraziamenti, c’è la lista con tutte le prossime uscite. Il prossimo in ordine di pubblicazione è anche un primo volume di una trilogia space-fantasy chiamata La Terza Galassia.

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Grazie di cuore a  Cassandra Green ed alla sua immancabile e sagace ironia, con l’augurio che questo sia solo il primo passo nella difficile ma emozionante strada che ha deciso di intraprendere!

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