Recensione di “Le apparenze” di Claudio Bianconi

Le apparenze - Cover

Titolo: "Le apparenze"
Autrice: Claudio Bianconi
Casa Editrice: Perrone
Genere: Gialli e Thriller
Numero Pagine: 160
Costo versione cartacea: 10.20euro
Link per l'acquisto: 
http://www.amazon.it/apparenze-Claudio-Bianconi/dp/8860043352

SINOSSI: Un’accusa di duplice omicidio e la vita prevedibile di Fabio D. svanisce di colpo. Assicuratore cui rimangono due sole passioni, sua figlia e la Roma, viene accusato di aver trucidato la famiglia di un alto ufficiale dei carabinieri. Fabio D. è in trappola, tutte le prove conducono a lui: unica soluzione fuggire, così come si trova, con indosso solo un accappatoio. La ricerca della salvezza lo mette di fronte ai suoi fantasmi. La disperazione si rivela un evento catartico per la sua vita, perché Fabio D. scopre tutta la sua astuzia e un’audacia mai messa realmente alla prova. non c’è tempo, deve correre e ragionare velocemente, bisogna combattere un nemico tanto pericoloso quanto sconosciuto, e lo fa cercando prove, camuffandosi, frugando e origliando con qualunque mezzo. Chi è il vero assassino? Chi vuole incastrarlo?

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RECENSIONENULLA È COME APPARE

Ho scoperto questo libro grazie a Twitter, un vero e proprio mondo parallelo dove spesso finzione e realtà si mescolano, un mondo dove si può essere famosi senza esserlo. Dopotutto la differenza fra famosi e non quale mai sarà? A malincuore devo ammettere che una differenza c’è. Nel nostro mondo, che dovrebbe essere uno ed unico con lo stesso sole e lo stesso cielo si ha da sempre a che fare con una realtà spietata: chi ha il potere, i soldi e la fama può vivere e fare cose diverse dalle persone “normali”, per cui certe porte dorate sono chiuse ed inaccessibili.

Se qualcuno le aprisse e ci sbirciasse dentro cosa vi troverebbe?

Magari non quello che ci si aspetta, dopotutto l’importante è salvare “Le apparenze”, poco importa se sotto la maschera c’è solo miseria e perversione.

Un romanzo ben scritto che si legge d’un fiato ed è il giudizio di una persona che non ama i gialli. Una storia avvincente, filmografica, posso ancora sentire la tensione in quella buia cantina, lo squallore e lo sdegno per quei video. Posso immaginare la Roma che non vivo e non conosco così come solo un romano può fare. Il desiderio di arrivare all’epilogo, vedere una salvezza per l’ingiusta sorte del protagonista, che pagina dopo pagina svela lo squallore di una situazione più veritiera e realistica di quanto vorremmo. Uomini di potere, freddi e spietati, peggiori dei mostri della fantasia, più terrificanti di una brutta malattia. Un branco di esseri, che hanno tutto e non paghi trovano divertente giocare con la vita degli altri, troppo deboli o disagiati per opporsi. Amaramente bello, forse frutto di una grande immaginazione o forse no, dopotutto quante volte la realtà supera la fantasia?

Ma come dice Adam Kadmon, noto teorico del complotto, prendiamo sempre tutto al pari di una fiaba o di una storia.

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“Cambiano tutto per non cambiare nulla”

cit.  Le Apparenze

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