Che fuggissero

Recensione del film ” Fuga di cervelli” 

(Voto 1 su 5)

locandina

L’esordio alla regia di Ruffini per me è da dimenticare, il film tocca i picchi della comicità di più basso livello. Che non fosse un granché lo si era già capito dagli infiniti promo e spot mandati in onda durante Colorado; un film se piace fa parlare di se da solo, far vedere in anteprima alcuni tra i pochi pezzi “esilaranti” ha solo l’effetto di bruciare gli unici momenti in cui magari lo spettatore avrebbe potuto sorridere. La trama del film è molto semplice,un gruppo di amici, accomunati dall’essere emarginati fanno di tutto per far realizzare i sogni romantici del loro amico Emilio. Potrebbe in un certo senso trattarsi di una sorta di American Pie all’italiana. Viste però le tematiche che il film si è messo a trattare sicuramente la sensibilità avrebbe dovuto essere maggiore. Credo che lo scopo del film avrebbe voluto essere quello di normalizzare la vita di ragazzi sfortunati, che per il loro essere “diversi” si trovano emarginati, ma nonostante tutto non perdono la voglia di vivere come ogni ragazzo della loro età. L’idea forse non era così malvagia, ma in molti momenti il film sembra proprio fare l’opposto, una satira cattiva e amara sulle persone diversamente abili.
Mi dispiace che il risultato sia stato cosi deludente dato che il cast poteva a mio avviso essere valorizzato molto di più, i Pampers in particolare penso che possano mettere in piedi qualcosa di molto più divertente,con una sceneggiatura migliore.Non ho apprezzato minimamente la scelta di Olga Kent come personaggio femminile, trovo allucinante dover prendere un’attrice straniera per poi doppiarla, sono dell’idea che ci siano tantissime ragazze italiane altrettanto belle, sarebbe stata un’occasione per vedere qualche volto nuovo, inoltre proprio in un film che dovrebbe denunciare la necessità di spazio per emergere nel proprio paese viene ingaggiata una modella straniera? Il tema dell’esodo di molti ragazzi costretti a dover lasciare il proprio paese per trovare delle prospettive di vita migliori è di grande attualità, poteva dare vastissimi spunti, non ho visto assolutamente nessun “cervellone” nel gruppo di amici, impegnati solo a non fare nulla, dando l’idea che se il lavoro non c’è è perché non ci sono più ragazzi in grado di farlo, cosa che non condivido. Non mi rispecchio assolutamente in questa gioventù che viene dipinta solo come pigra e lavativa. Non trovo difatti nessuna attinenza tra il titolo e il contenuto del film. Forse Ruffini questa volta ha peccato un po’ di ambizione, attore e presentatore avrebbero potuto bastare, provare a fare il regista è stato un po’ eccessivo.

Pubblicato anche sulla sezione pubblico su:

http://www.mymovies.it/film/2013/fugadicervelli/pubblico/?id=682523

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2 pensieri su “Che fuggissero

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